March 28, 2008

mercati ortofrutticoli

carciofi.jpgAnomalia rurale: in campagna, dalle nostre parti, in Val d’Elsa, per comprare frutta, verdura o ortaggi con una buona scelta di varietà e qualità, bisogna andare in un supermercato. Un paio di piccoli negozi di verdure, nel paese e nelle frazioni ci sono, ma non sono certo reali mercati ortofrutticoli, con la loro bellezza e varietà. Eppure abitiamo in un territorio rurale pieno di orti in cui vengono coltivate moltissimi tipi di verdure. Per non dire di tutte le verdure e le insalate selvatiche che crescono spontaneamente nei campi.

A dispetto di questa abbondanza, per comprare pochi finocchi si deve andare in un supermercato distante decine di chilometri (bruciando benzina), si devono utilizzare guanti di plastica usa e getta, (producendo spazzatura) bisogna mettere le verdure un un sacchettino di plastica usa e getta (producendo altra spazzatura), e infine si va alla cassa, si paga e si torna a casa (bruciando altra benzina). 

Viene da chiedersi quale sia il costo di quei finocchi, se al prezzo si sommano anche i costi ambientali (che però vengono pagati da tutta la comunità). 

Questa anomalia rurale appare ancora più strana se si osserva che nelle grandi città come Parigi o Roma, è invece possibile andare a piedi al mercato portandosi dietro un cestino, si può riempire il cestino con bellissime verdure che ogni mattina vengono raccolte negli orti delle campagne circostanti, e si può tornare a casa a piedi senza aver bruciato carburanti e sparpagliato per il pianeta sacchettini di plastica. 

Sembra evidente che c’e’ qualcosa che non funziona nella distribuzione delle verdure e degli ortaggi, o forse nell’organizzazione rurale, o, peggio, nell’idea di sviluppo che viene diffusa in campagna.

La domanda è allora: perchè in campagna, almeno da noi, non vengono riorganizzati reali mercati ortofrutticoli? Perché i contadini, i piccoli produttori, i singoli abitanti non mettono insieme un banchetto con tutti i prodotti che i loro orti producono?

March 16, 2008

Folding art and science

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MIT students showcase origami at annual exhibit

Patrick Gillooly, News OfficeMarch 7, 2008

 

At MIT, origami is more than just art – it’s blend of the ancient Japanese paper-folding tradition with scientific principles that make it possible. There’s no place that is more apparent this month than at the Weisner Student Art Gallery, where entries in the annual student origami contest are on display.

Now in its sixth year, the competition blends the ancient art with mathematical and scientific background, according to one of the competition’s judges, Professor Erik Demaine.

“What’s great about an exhibit like this is you get to appreciate science from a purely visual point of view,” said Demaine, the Esther & Harold Edgerton Associate Professor in the Department of Electrical Engineering and Computer Science. “It is one way of expressing the beauty of science.”

Demaine said the competition gives students the opportunity to branch out and see realistic applications of work they do in class.

“They get to experience the blending of (art and science),” he said. “Not just do their science, not just do their art.”

Demaine, who studies origami mathematically and algorithmically, judged the competition alongside graduate student Brian Chan; MIT alumni Elsa Chen SBEE ‘89, Anne LaVin SB ‘85 and Jeannine Moseley PhD ‘85; and Martin Demaine, a visiting scientist in the MIT Lab for Computer Science.

About a dozen-plus entries are now on display–and will be 24 hours a day through March 31.

The students participating in the competitions included both undergraduate and graduate students–and offered a wide variety of takes on origami, from the intricate to the intriguing.

“Female Cardinal,” an original design by EECS graduate student Andrea Hawksley, employed a technique where Hawksley affixed one piece of red paper to the back of a piece of brown paper to achieve the color scheme needed for her bird, Demaine said. Other artwork used creative–though unconventional–paper, including one made out of a schematic printout of an MIT building.

The top winner, “Butterfly” by Jason Ku, a senior in mechanical engineering, was folded precisely “so that the legs come out at the right place … the antennae come out at the right place,” Demaine said.

The competition was co-sponsored by the Office of the Arts/Student & Artist-in-Residence Programs and the MIT Japan program. For more information, visit http://web.mit.edu/spair/origami.html.

The winners of this year’s competition were:

  • Best Original Design: Butterfly, by Jason Ku ‘09
  • Best Technical Folding: Faerie, an original design by Jason Ku
  • Best MIT Themed: Beaver #3, an original design by graduate student Andrea Hawksley
  • Best Use of Paper: Female Cardinal, an original design by Andrea Hawksley
  • Best Color Change: Sailboat, an original design by Andrea Hawksley
  • Best New Take on a Traditional Technique: Connected Cranes (brown), by Pei Lin Ren ‘11
  • Best Miniature: Crane on Snowflake, by Pei Lin Ren ‘11
  • Best Modular: #3, folded by Xiao Xiao ‘09
  • Honorable Mention, Modular: Colliding Suns, a double icosahedron by graduate student Joel Lewis
  • Best Simple Model: Green Heart, by graduate student Yuan Gong

 

March 15, 2008

MORE THAN ZERO CROSSMEDIA FESTIVAL

page15_1.jpgprima edizione 27 28 29 Marzo 2008 Palazzo Affari ai Giureconsulti 
Piazza Mercanti, 2 – Milano Nasce il primo festival internazionale dedicato ai nuovi contenuti creativi crossmedia per la tv, il web e mobile nel contesto degli eventi promossi dal Forum Net Economy di Milano (Provincia, Camera di Commercio e Comune di Milano). MTZ Festival è un evento e uno spazio online per chi cerca e chi offre creatività e soluzioni di entertainment, advertising e brand communication multipiattaforma. Un’occasione per imprese, istituzioni e centri di creatività innovativi, di contatto, studio e scambio informazioni, scouting di nuovi progetti multimediali e aggiornamento sulle case history internazionali. Un’ opportunità per i creativi di acquisire strumenti per pensare e progettare crossmediale confrontandosi con il mercato dei contenuti digitali: Uno strumento per il business e il venture capital connessi con la net economy e l’innovazioni dell’ ICT. L’EVENTO I pitching\ contest, con il confronto diretto face to face con i committenti che premieranno i migliori format selezionati. I workshop per la creazione di nuovi format e produzione di contenuti presentati da esperti, aziende e creativi scelti in ambito nazionale e internazionale. Videorassegna Cross vision, viaggio nei contenuti crossmedia a 360°. Esempi d’eccellenza internazionali - come BBCi Collection ed i corti per la rete di David Lynch - crossclip italiani, short format ed altre proposte inedite per le reti digitali. Convegno\Workshow (talk show) su reti e contenuti con i rappresentanti dei grossi gruppi di produzione di enterteinment in Italia. 

February 26, 2008

Informazioni, preventivi richiesta di consulenza

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Per ricevere informazioni sulle attività del gruppo, per ricevere un preventivo o si desidera prenotare un incontro per discutere un lavoro, è possibile inviare una mail all’indirizzo seguente:info@monteguidi.com

February 13, 2008

I NOSTRI CLIENTI

casa.JPGI membri dello studio provengono da esperienze vaste ed eterogenee. Alcuni progetti sono stati realizzati prima della costituzione dello studio monteguidi.com, altri progetti sono stati commissionati allo Studio.I nostri clienti appartengono sia al settore pubblico che al settore privato: enti di ricerca, scuole, case editrici, società di informatica, musei, librerie o biblioteche rappresentano un piccolo campione dei progetti che abbiamo realizzato.I progetti vanno dalla realizzazione di semplici siti web, alla costruzione di complesse strutture di interfaccia e di consultazione di grandi database, alla progettazione e realizzazione e montaggio di materiale multimediale per la sonorizzazione di manifestazioni culturali, mostre o ambienti architettonici.

January 15, 2008

Lo Studio monteguidi.com

monteguidiLo Studio monteguidi.com sviluppa tecnologie informatiche in molti campi di applicazione che vanno dal commercio elettronico alla costruzione di banche dati, dall’editoria al controllo di sistemi complessi, dalla divulgazione scientifica alla realizzazione di software per attività artistiche.Lo Studio è formato da informatici, naturalisti, geologi, economisti, fisici e artisti con una lunga esperienza professionale. La varietà di competenze consente allo Studio di affrontare i problemi più diversi in modo interdisciplinare, mescolando e confrontando idee provenienti dai diversi ambiti.L’obiettivo del gruppo è quello di realizzare tecnologie innovative e trasferire idee dall’ambito scientifico e artistico a quello tecnologico, trasformando i risultati della ricerca in strumenti di lavoro. Perciò le singole competenze vengono continuamente aggiornate e le metodologie discusse e migliorate in modo continuo.Gli strumenti di cui disponiamo ci permettono di realizzare progetti utilizzando differenti linguaggi di programmazione e sistemi operativi. Per il nostro lavoro ci serviamo di linguaggi quali il c++, php, perl, c, java, javascript, e di linguaggi specifici per le applicazioni gis e servoy, ma anche di strumenti teorici come la fisica delle reti complesse e dei sistemi disordinati o e degli strumenti dell’ecologia comportamentale e dell’economia.Le tecnologie hardware che utilizziamo sono molteplici e vanno dal radiotracking per il monitoraggio faunistico all’uso del gis-gps nei suoi vari campi di applicazione, al calcolo parallelo per la simulazione di sistemi complessi, ecc.Se il rigore scientifico e tecnologico è alla base del progetto, la comunicazione, gli aspetti artistici e l’interfaccia con gli utenti sono centrali. I nostri web e i nostri sistemi di gestione per le banche dati sono semplici e utilizzabili per mezzo di qualsiasi browser perché realizzati per mezzo degli standard web, e garantiscono la massima accessibilità delle informazioni.I membri dello Studio sono attivi scientificamente in diverse parti del mondo: Italia, USA, Gran Bretagna, Sudafrica, Brasile, India.